The Lead Industry and Public Health: The Association of Occupational and Environmental Clinics (AOEC) Panel on the Management of Lead-exposed Adults (2001-2005) / L’Industria del Piombo e la Sanità Pubblica: La Commissione dell’Associazione delle Cliniche Ambientali e del Lavoro (AOEC) sul Trattamento degli Adulti esposti a Piombo (2001-2005)

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R.P. Wedeen

Keywords

Abstract

In 1991 the United States Center for Disease Control and Prevention (CDC) reduced the level of concern for lead poisoning in children to a blood lead concentration of 10 μg/dL. The blood lead standard for adult workers set by the Occupation Safety and Health Agency (OSHA), however, remained at 50 μg/dL, unchanged over thirty years. In order to address this discrepancy, in 2001, the Association of Occupational and Environmental Clinics (AOEC) convened a panel to prepare guidelines for medical management of lead-exposed adults. The panel of 13 lead-poisoning experts was charged with preparing guidelines for adults by consensus. However, two of its members were nominated by the lead industry trade organization, the Battery Council International (BCI). At the outset, the panel agreed that their recommendations should be consistent with modern epidemiologic findings and the CDC guidelines for children and not attempt to judge the “feasibility” issues raised by the industry representatives. After two years of almost monthly teleconferences the industry representatives rejected the blood lead levels arrived at by compromise and again insisted on including the cost to industry in the medical guidelines. In their efforts to intimidate the medical scientists on the panel, the BCI enlisted lead industry attorneys whose threatening letters to the AOEC and major government environmental and occupational health agencies led the AOEC to terminate the panel’s activities. While the lead industry representatives succeeded in delaying the release of the recommendations, the major conclusions of the panel were published and widely disseminated by 2010.

L’Industria del Piombo e la Sanità Pubblica: La Commissione dell’Associazione delle Cliniche Ambientali e del Lavoro (AOEC) sul Trattamento degli Adulti esposti a Piombo (2001-2005)
Nel 1991 il Centro americano per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) ridusse il livello di soglia per l’intossicazione da piombo nei bambini ad una concentrazione nel sangue pari a 10 μg/dL. Il livello di piombo nel sangue per i lavoratori adulti fissato dall’Agenzia per la Salute e la Sicurezza nell’ambiente di lavoro (OSHA) era rimasto comunque a 50 μg/dL, immodificato da trent’anni. Al fine di affrontare questa incongruenza, nel 2001 l’Associazione delle Cliniche Ambientali e del Lavoro (AOEC) riunì una commissione per preparare le linee guida per il monitoraggio clinico di adulti esposti al piombo. La commissione, composta da 13 esperti nel settore della tossicologia da piombo, fu incaricata di concordare le linee guida per gli adulti. Inoltre due membri della commissione erano stati nominati dall’organizzazione delle industrie per il commercio del piombo, il Battery Council International (BCI). In via preliminare, la commissione convenne che le loro raccomandazioni dovessero essere coerenti con i più recenti dati epidemiologici e con le linee guida del CDC per i bambini e di non tenere in considerazione i problemi di “fattibilità” sollevati dai rappresentanti dell’industria. Dopo due anni di teleconferenze quasi mensili, i rappresentanti dell’industria respinsero i livelli di piombo nel sangue su cui era stato trovato un compromesso e insistettero ancora affinché, nelle linee guida cliniche, venisse incluso il costo per l’industria. Nel loro tentativo di intimidire gli scienziati della commissione, la BCI si rivolse agli avvocati dell’industria del piombo che, con le loro lettere minatorie all’AOEC e alle più importanti agenzie governative di sanità pubblica e ambientale, riuscirono nell’intento di bloccare le attività della commissione. Mentre i rappresentanti dell’industria del piombo riuscivano a far ritardare la divulgazione delle raccomandazioni, le conclusioni più rilevanti a cui era pervenuta la commissione furono pubblicate e largamente diffuse nel 2010.

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