Bladder/Vescica (C67.9) - A human monoclonal antibody detecting a Tumor-associated antigen (Taa) expressed on several different solid tumors and its possibile use for intracavitary prophylaxis in Non Invasive Bladder Cancer (NIBC) / Un anticorpo monoclonale umano verso un antigene tumore associato (Taa) espresso da diversi tumori solidi e possibile uso nella profilassi intracavitaria del carcinoma vescicale non infiltrante (NIBC)

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G. Pizza
C. De Vinci
G. Lo Conte, et al.

Keywords

Abstract

Aim: Production of a human monoclonal antitumour antibody for intracavitary immunoprophylaxis of non infiltrating bladder cancer. Materials and methods:A human anti-tumor-antibody-producing lymphoid cell-line was obtained by infection of peripheral blood lymphocytes (PBL) of a cancer patient with Epstein-Barr virus (EBV). Subsequently, the line has been fused with a murine myeloma and some human-antibodies-producing clones were selected by cluster picking. Results: No mouse immunoglobulins were detected. We describe here the studies performed on one of these clones, Brit-26/Hy, that produces human M and G1 class immunoglobulins reacting with a human Tumour-Associated Antigen (TAA) of 55 kDa Molecular Weight (MW). The antigen was found on cells from tumors and cell lines from different histology (Transitional Cell Carcinoma of the Bladder –TCCB-, kidney, colon and breast adenocarcinoma, glioblastoma) and does not seem to be expressed on normal cells of the corresponding tissue. Conclusions: In consideration of the high percentage of reacting TCCB cells and absence of reaction with normal transitional cells of the bladder we suggest the use of Brit-26/Hy in passive immunoprophylaxis for relapsing Non Invasive Bladder Cancer (NIBC) after transurethral resection (TUR).

Un anticorpo monoclonale umano verso un antigene tumore associato (Taa) espresso da diversi tumori solidi e possibile uso nella profilassi intracavitaria del carcinoma vescicale non infiltrante (NIBC)
Scopo: Produzione di un anticorpo umano per immunoprofilassi passiva intracavitaria del carcinoma vescicale non infiltrante. Materiali e metodi: Mediante infezione con virus di Epstein-Barr (EBV) di linfociti del sangue periferico (PBL) di un paziente affetto da carcinoma è stata allestita una linea linfoide in grado di produrre anticorpi anticancerosi. Successivamente la linea è stata fusa mediante glicole polietilenico con un mieloma murino non secernente e sono stati selezionati cloni produttivi. Risultati: Non si sono rilevate immunoglobuline murine. Si descrivono gli studi eseguiti sul clone, Brit-26/Hy, che produce immunoglobuline umane di classe M e G1 che reagiscono con un antigene tumore associato (TAA) di 55 kDa di peso molecolare (MW). L’antigene è stato riscontrato in cellule provenienti da tumori solidi e linee tumorali di diversa istologia (carcinoma transizionale della vescica –TCCB-, rene, colon e adenocarcinoma mammario, glioblastoma) e non sembra reagire con le cellule normali del corrispondente tessuto. Conclusioni: Vista l’alta percentuale di cellule reattive nel TCCB e l’assenza di reattività verso le cellule transizionali vescicali si suggerisce l’uso di Brit-26/Hy nell’immunoprofilassi passiva intracavitaria del carcinoma vescicale non infltrante (NIBC) dopo resezione transuretrale.
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