Context specificity in the assessment of psychosocial risk at work: an empirical study on Italian call centre workers / Specificità di contenuto nella valutazione del rischio lavorativo psicosociale: studio empirico sui lavoratori italiani di call centre

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Donatella Camerino
Paul Maurice Conway
Alice Fattori
Maria Grazia Cassitto
Silvia Punzi
Giuseppe Paolo Fichera
Olga Menoni
Paolo Campanini

Keywords

Abstract

SUMMARY

Background: Following EU requirements, in recent years standard procedures for the assessment of work­related stress have been developed in Italy. However, while such standardization has facilitated the spread and use of these procedures, it has brought a lack of specificity in risk assessment. Objectives: To exemplify a method for the assess­ment of work­related stress that was developed by the University of Milan to allow the definition of risk profiles tailored to the different organizational settings. Methods: We examined risk factors for work­related stress in call centre operators employed by two separate Italian companies. At an early stage of the assessment procedure, we con­ducted a wide series of consultation and training activities that allowed the identification of context­specific risk factors and homogeneous groups, which fuelled the preparation of both the “objective” and the “subjective” evaluation instruments. Results: Results obtained by means of the standardized “Effort­Reward Imbalance Questionnaire“ and “Job Content Questionnaire”, interpreted in the light of consultations with key organizational figures and in­dividual interviews with employees, have allowed the detection of different risk profiles and priorities for interven­tion at both the group and the organizational levels. Conclusions: Findings demonstrated the existence of both common and specific risk factors in the two companies, which would have remained undetected with the exclusive use of standardized approaches.

RIASSUNTO

«Specificità di contenuto nella valutazione del rischio lavorativo psicosociale: studio empirico sui lavoratori italiani di call centre. Introduzione: Seguendo modelli europei di buone prassi, in Italia sono stati proposte delle procedure standard di valutazione dello stress lavoro­correlato che hanno facilitato una loro diffusione ed applica­zione a scapito, tuttavia, di una buona specificità. Obiettivi: Con questo studio ci si è proposti di esemplificare il metodo con cui l’Università degli Studi di Milano affronta la valutazione dei problemi “stress – lavoro correlato” al fine di offrire risposte mirate alle diverse esigenze di miglioramento. Metodi: La procedura d’indagine di operatori di call centre” di due diverse aziende ha previsto, fin dalle prime fasi dell’indagine, una consultazione allargata e formazione per consentire una buona individuazione dei rischi, una selezione dei gruppi omogenei, la messa a pun­to degli strumenti “oggettivi” e soggettivi. Risultati: I risultati delle scale standard “Effort Reward Imbalance” e “Job Content Questionnaire” interpretati alla luce delle consultazioni con le diverse parti per l’area call centre e delle interviste individuali hanno consentito di rilevare differenti priorità e gravità delle situazioni sia a livello di siste­ma organizzativo che di gruppo di lavoro. Conclusioni: I risultati dimostrano problemi comuni e specificità nelle due diverse aziende non rilevabili con le sole misure standardizzate.

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