La sindrome del tunnel carpale in Piemonte: un esempio regionale di stima di incidenza e prevalenza di casi trattati chirurgicamente / Carpal tunnel syndrome (CTS) in the Piedmont Region: Regional incidence and prevalence of CTS based on hospital records of patients who underwent surgery

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A. Bena
C. Mamo
O. Argentero, et al.

Keywords

Abstract

La sindrome del tunnel carpale (STC) è la più frequente neuropatia dell’arto superiore. Nonostante si evidenzi come una priorità per la sanità pubblica, gli studi che ne stimano incidenza e prevalenza nella popolazione generale sono poco numerosi e riportano ampie variabilità. In Italia sono disponibili solo dati, prevalentemente assicurativi, riguardanti i casi lavoro correlati, che segnalano un costante aumento nel tempo. Il sistema informativo delle dimissioni ospedaliere (SDO) contiene un cospicuo patrimonio di dati in grado di descrivere la quota di casi che giunge all’intervento chirurgico. Il presente lavoro ha l’obiettivo di misurare incidenza e prevalenza di primi ricoveri di casi di STC trattati chirurgicamente, descrivendone la distribuzione geografica in Regione Piemonte e l’andamento temporale. Sono stati calcolati tassi grezzi e standardizzati di incidenza di ricovero nel 2002-03 e costruite mappe a livello comunale individuando cluster di casi. Per valutare l’andamento temporale sono stati calcolati tassi grezzi e standardizzati di prevalenza di primi ricoveri per quattro bienni dal 1996 al 2003. Il tasso di incidenza è di 227, 2 (IC 95% 221,9-232,7) casi per centomila residenti nelle donne e di 54,4 (IC 95% 51,9-57,1) negli uomini. Esso si attesta sui livelli più alti segnalati in letteratura e presenta importanti variazioni geografiche attribuibili almeno in parte a differenze nell’accuratezza di formulazione della diagnosi e di individuazione della necessità di ricorrere all’intervento chirurgico. La prevalenza di primi ricoveri aumenta nel periodo considerato ma non è possibile attribuire con sicurezza tale trend unicamente all’aumento dei casi lavorocorrelati. A partire dai casi ospedalizzati si stima che in Piemonte, ogni anno, siano diagnosticati circa 1500 nuovi casi di STC legati al lavoro: un numero decisamente superiore di quelli denunciati all’Inail. La programmazione di attività che mirino a standardizzare i criteri diagnostici possono facilitare anche la comprensione degli effetti delle diverse esposizioni sulla prevalenza della patologia. Si ritiene utile anche l’avvio di campagne di sensibilizzazione rivolte ai medici curanti riguardanti i diritti assicurativi dei lavoratori. I metodi messi a punto nell’ambito di questo lavoro, se replicati anche in altre Regioni, posso essere di valido ausilio per dimensionare e comprendere meglio i meccanismi causali della STC.

Carpal tunnel syndrome (CTS) in the Piedmont Region: Regional incidence and prevalence of CTS based on hospital records of patients who underwent surgery
Background: Carpal tunnel syndrome (CTS) is the most frequent entrapment neuropathy of the upper extremities. Despite CTS being a priority for public health, only a few studies have investigated the prevalence and incidence in the general population. In Italy, administrative data are available only for CTS cases which were judged work-related by the Workers Compensation Board. These data indicate a steady increase in CTS over the last decade. Hospital admission archives (SDO) also contain information on CTS patients who underwent surgery. Objectives: To determine: 1) the incidence and prevalence of first CTS, based on hospital records of patients who underwent surgery in the Piedmont Region; 2) to describe the geographical and temporal variation. Methods: Crude and standardized incidence rates of CTS were computed for the period 2002-2003; geographical variation was assessed using bayesan estimators to detect spatial clusters. Crude and standardized prevalence rates of first hospitalization were calculated for every two-year period between 1996 and 2003. Results and conclusions: The crude incidence rate was 227.2 (C.I.95% 221.9-232.7) per 100,000 women and 54.4 (C.I.95% 51.9-57.1) per 100,000 men. The prevalence of first hospitalization was very high and varied widely by geographic area. Two possible explanations for such wide variation between areas include differences in exposure to risk factors for CTS and in the diagnostic criteria used. The increasing prevalence over time was only partly explained by an increase in work-related cases. The development of standardized diagnostic criteria would improve understanding of the effect of workplace exposures on CTS. The number of new cases per year in Piedmont was estimated at 1,500, much higher than the compensation claims related to CTS. Health education campaigns addressed to general practitioners on compensation law could improve reporting to the workers’ compensation board.

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