Applicazione di un programma di educazione sanitaria in un campione di apprendisti acconciatori / Implementation of a health education programme in a sample of hairdressing trainees

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M. Crippa
D. Torri
L. Fogliata

Keywords

Abstract

I fattori di rischio nella attività di acconciatore sono molteplici e patologie a carico della cute, dell’apparato respiratorio e dell’apparato osteoarticolare vengono segnalate anche in soggetti giovani ancora in fase di formazione. Scopo di questo studio è stato applicare e verificare l’efficacia di un programma di informazione/formazione rivolto a studenti che frequentavano corsi di formazione per acconciatori. Il programma, che includeva la preparazione di una dispensa informativa, materiale audiovisivo e 3 tipologie di questionari autosomministrabili, è stato indirizzato a studenti di età compresa tra i 15 e i 21 anni, frequentanti 3 diverse scuole per acconciatori. Un primo ciclo di incontri è stato indirizzato a 154 studenti del I anno corso, un secondo ciclo di incontri informativi ha visto coinvolti 83 studenti del III anno di corso che avevano già partecipato al primo incontro (71 studenti non avevano invece completato l’iter formativo). A distanza di circa 2 mesi da ogni ciclo di incontri informativi, è stata inoltre effettuata una verifica dell’apprendimento. Dopo il I ciclo di incontri è emerso che: tutti gli studenti lavoravano già come apprendisti; solo il 76% dichiarava di utilizzare guanti (nel 90% dei casi di latice con polvere), nessuno utilizzava protezioni per le vie respiratorie; il 39,6% degli studenti riferiva sintomi compatibili con dermatite, il 19.5% con rinite, il 5,8% con congiuntivite, lo 0,6% con asma. Il 9,1% degli studenti riferiva disturbi a carico del rachide lombare mentre il 2,6% riferiva disturbi a carico degli arti superiori. Dopo il II ciclo di incontri è emerso un aumento del numero di studenti che effettuava attività tecniche quali taglio e piega; la quasi totalità dei soggetti (98%) ha dichiarato di utilizzare guanti ed è risultato inoltre ridotto il consumo di guanti di latice; 4 soggetti utilizzavano protezioni per le vie respiratorie; la percentuale di studenti che riferiva lesioni cutanee correlabili con l’attività lavorativa è risultata nettamente inferiore, è stato invece evidenziato un significativo incremento delle segnalazioni di sintomi a carico del rachide e arti superiori. Dopo circa 2 anni di attività, acquisito un livello superiore di conoscenze, gli studenti/apprendisti eseguono più frequentemente attività quali taglio e piega che comportano, a fronte di scarse possibilità di pause di recupero, il mantenimento protratto di posture scorrette o l’esecuzione di movimenti ripetitivi . Questo dato potrebbe giustificare un aumento della frequenza di segnalazioni di sintomi a carico dell’apparato osteoarticolare. Al III anno di corso, una percentuale maggiore di studenti riferisce inoltre di utilizzare guanti, creme barriera e detergenti meno aggressivi per la cute. Questi dati hanno verosimilmente condizionato la riduzione della percentuale di coloro che riferivano lesioni cutanee correlabili con l’attività lavorativa dimostrando l’efficacia di specifici interventi informativi in fase di formazione. La prevenzione di altri sintomi (ad esempio a carico del rachide o degli arti superiori) richiede invece modifiche dell’organizzazione del lavoro o degli ambienti di lavoro, interventi che implicano un processo di sensibilizzazione/informazione che vede coinvolti direttamente anche i datori di lavoro.

Implementation of a health education programme in a sample of hairdressing trainees
Background: Skin and respiratory diseases and upper limb cumulative trauma disorders are common in practising hairdressers but unfortunately also in hairdressing trainees. Recent data showed that prevention by education in this working area is of fundamental importance. Objectives: The purpose of this study was to assess the knowledge that hairdressing trainees have of the risks present in their workplaces and to apply and verify the efficacy of a specific educational programme. Methods: The programme was aimed at hairdressing trainees, aged from 15 to 21 years, attending 3 technical schools. The school training was part-time (1 day per week) and was completed in 3 years. Educational meetings were organized during the first year (154 students participated) and two years later at the end of the school training (only 83 students completed the training). The programme included a booklet and 3 self-administered questionnaires: one for the assessment of risks knowledge, work-related symptoms and preventive measures adopted, one for the assessment of long-term learning and one, after two years, for the assessment of changes in daily hairdressing practice, symptoms and preventive measures. Results: At the beginning of the school training all the trainees were working as apprentices, only 76% reported using gloves (powdered latex gloves in 90% of cases) none used respiratory protective devices, 22.7% were atopic. 39% reported work-related skin lesions, 19.5% work-related rhinitis, 5.8% work-related conjunctivitis, 0.6% asthma, 9.1% work-related low back pain and 2.6% shoulder and/or elbow pain. At the end of school training most of the trainees were performing advanced procedures such as hair-drying and cutting instead of shampooing, dyeing and perming; almost all reported using gloves during technical activities and the use of non-latex gloves and skin care products increased; the percentage of work-related skin symptoms was significantly lower but the percentage of work-related musculoskeletal disorders was significantly higher. Conclusions: At the end of school training hairdressing trainees have a better knowledge of work-related risks and the importance of their prevention. Some changes in hairdressing practice (e.g use of gloves, barrier creams, skin care products) and procedures were evident and were associated with a decrease in work-related dermatitis; in this field the efficacy of specific educational programmes is significant. Nevertheless the increase in musculoskeletal disorders, probably related to the increase in performing advanced procedures (e.g. hair drying or cutting) often characterized by unsafe postures and few rest breaks, could be reduced only if employers too are involved and informed on practical aspects of prevention since, for these risk factors, changes in workplace and work organization are required.
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