Valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico per l’arto superiore nei lavori femminili domestici / Risk assessment of biomechanical load for the upper limbs in housework

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E. Sala
S. Mattioli
F.S. Violante, et al.

Keywords

Abstract

In letteratura sono scarsi i dati relativi a disturbi e patologie da sovraccarico biomeccanico, tra chi svolge lavoro casalingo, anche per la difficoltà della valutazione dei rischi. Scopo di questo studio è l’analisi del sovraccarico biomeccanico per l’arto superiore nell’attività di casalinga, tramite diversi metodi descritti in letteratura. Attraverso un questionario sono state raccolte informazioni da 104 donne (età: 25-60 anni): 62 svolgevano solo attività di casalinga, mentre 42 svolgevano anche altre attività lavorative. Ad un campione di 12 soggetti è stato quindi chiesto di partecipare anche alle riprese video necessarie per la valutazione del rischio. La scelta delle attività da valutare (caricare la lavastoviglie, pulire il piano di lavoro della cucina, spazzare, pulire i pavimenti, passare l’aspirapolvere, spolverare, pulire il bagno, stirare, rifare i letti) è stata effettuata in relazione alla maggior frequenza di esecuzione giornaliera/settimanale ed all’esistenza di “segnalatori di rischio”. L’analisi preliminare si è basata sulla ricerca delle condizioni di rischio descritte nello standard dello Stato di Washington. Nel caso della presenza di un rischio, la sua valutazione è stata condotta tramite l’applicazione di metodi di livello superiore. I compiti a maggior rischio da sovraccarico biomeccanico (maggiore a Action level e TLV) sono risultati: pulire il piano di lavoro della cucina, stirare e pulire i pavimenti. La valutazione del rischio, calcolata per tutti i compiti e quindi l’analisi dell’intera giornata lavorativa di una casalinga, ha evidenziato la presenza di un rischio di “lieve entità” per l’esecuzione dei compiti oggetto di questo studio, quando condotti per almeno 4 ore giornaliere. Le principali criticità emerse dalla valutazione del rischio sono rappresentate dalla presenza ripetuta o protratta di malposizioni articolari in esercizio di forza in assenza però di vincoli alla lavorazione. L’attività di casalinga espone a numerosi fattori di rischio per l’apparato muscolo-scheletrico in quanto i compiti svolti sono altamente ripetitivi e con frequente utilizzo di forza associata a posture incongrue. I rischi sono comunque contenuti dai tempi di lavoro e di recupero organizzati direttamente dalla casalinga (pur con i limiti determinati dalle esigenze di famiglia e di lavoro).

Risk assessment of biomechanical load for the upper limbs in housework
Background: There are few studies in the literature on work-related musculoskeletal disorders among housewives, also due to the difficulties encountered during risk assessment. Objectives: The aim of this study was evaluation of the biomechanical load for the upper limbs in housewives’ tasks, using the different methods described in the literature. Methods: A questionnaire was submitted to 104 women (aged 25-60 years), 62 of whom were housewives only. Twelve subjects accepted to be filmed on video-cameras while working, which was necessary for risk evaluation. A number of tasks were chosen to be evaluated (loading the dishwasher, cleaning kitchen work surfaces, sweeping, cleaning floors, using the vacuum cleaner, dusting, cleaning the bathroom, ironing, making beds) because they were more frequently performed over a day or a week and because they involved specific physical risk factors. The preliminary analysis was based on the search for such risks, identification of “caution zone” housework, and subsequent evaluation by advanced level tools. Results: Biomechanical risk analysis showed that higher overloads were detected in ironing, cleaning floors and cleaning kitchen worktops but all housework analyzed in this study involved exposure to biomechanical risk when performed for four hours in a day. Conclusion: Housework involves exposure to several risk factors for the musculoskeletal system. Nevertheless, housewives are able to self-organise work and recovery times (even with the limits imposed by family demands) but their activities are characterised by repetitiveness and often by high hand/arm force associated with awkward postures.

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