Current issues in case definitions for common musculoskeletal disorders in workers for clinical practice and research / Problematiche attuali legate alla definizione dei disturbi muscolo-scheletrici nella pratica clinica e nella ricerca

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M. Hagberg
F.S. Violante

Keywords

Abstract

Background: Several reviews and attempts at meta-analysis have pointed out that comparisons between studies on work-related musculoskeletal disorders are problematic, since different studies use different case definitions. In a clinical setting, the case definition involves a detailed history, a physical examination, and laboratory testing. Discussion and conclusions: When determining which tests should be included in a clinical examination, it is necessary to take into consideration the characteristics of clinical tests in terms of likelihood ratio for confirming and ruling out disease in addition to the pre-test probability of disease. If the different musculoskeletal symptoms and signs do not completely comply with the criteria for a disease, we recommend the choice of an ICD label (International Classification of Diseases – WHO) that focuses on the symptoms rather than the pathology. We suggest that the process for a new feasible case definition system for the neck and upper extremities should start with the creation of a consensus of criteria for diagnosis of common musculoskeletal disorders in primary care, developed by a panel consisting of researchers in the key disciplines. Furthermore, we suggest that in workers whose musculoskeletal function is crucial for employment, use of the International Classification of Function (ICF) may be one way to improve classification of health problems.

Problematiche attuali legate alla definizione dei disturbi muscolo-scheletrici nella pratica clinica e nella ricerca
Numerose reviews e tentativi di metanalisi hanno messo in evidenza la difficoltà nel confrontare i vari studi sui disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro, dal momento che tali studi si avvalgono di differenti definizioni di caso. In un contesto clinico la definizione di caso comprende una dettagliata raccolta anamnestica, un esame obiettivo ed esami strumentali. Quando si stabilisce quali test clinici utilizzare nella valutazione diagnostica è necessario prendere in considerazione le caratteristiche di tali test in termini di rapporto di verosimiglianza (likelihood ratio) nel confermare o escludere la diagnosi. Nel caso in cui differenti sintomi e segni muscolo-scheletrici non rispondano completamente ai criteri per la diagnosi di malattia, noi raccomandiamo di scegliere una definizione che rientri nella Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD - International Classification of Diseases – WHO) e che si focalizzi sul sintomo piuttosto che sulla malattia. In aggiunta, per ottenere un nuovo sistema di classificazione delle patologie del collo e dell’arto superiore, sarebbe opportuno elaborare un documento di consenso sui criteri diagnostici dei più comuni disturbi muscolo-scheletrici da applicare nella pratica clinica. Questo documento dovrebbe essere prodotto da un ampio gruppo di ricercatori specialisti nelle discipline chiave. Infine suggeriamo, per quei lavoratori in cui la funzione muscolo-scheletrica è cruciale per l’attività lavorativa, il ricorso alla Classificazione Internazionale delle Funzioni (ICF- International Classification of Function) che può essere utile per migliorare la valutazione della capacità funzionale.

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