The role of physical examination in the diagnosis of work-related upper limb musculoskeletal disorders / Ruolo dell’esame obiettivo nella diagnosi delle patologie muscolo-scheletriche dell’arto superiore correlate al lavoro

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D. Coggon

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Abstract

Background: This paper argues that diagnostic criteria for upper limb disorders should be assessed according to their practical utility in distinguishing categories of illness that differ in their risk factors or in their prognosis and response to treatment. Methods: The starting point for defining disorders could be current clinical practice or empirical demonstration that certain symptoms and physical signs tend to cluster abnormally within individuals. Either way, it is necessary to test the performance of proposed diagnostic criteria in discriminating illness with distinctive risk factors or clinical outcomes. It is also important that diagnoses be repeatable within and between observers, at least in the short term. Thus, methods for eliciting physical signs should as far as possible be standardised. To facilitate comparison between studies, it would help if consensus could be reached on the definitions and methods for eliciting relevant physical signs. Conclusion: Currently, a wide range of upper limb disorders are distinguished by clinicians, but opinions differ on the entities that should make up diagnostic classifications, and on the criteria by which each entity should be defined. This paper considers the approaches by which epidemiologists should define and evaluate possible diagnostic systems, focusing in particular on the contribution to case definition from physical examination.

Ruolo dell’esame obiettivo nella diagnosi delle patologie muscolo-scheletriche dell’arto superiore correlate al lavoro
I criteri diagnostici per le patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori dovrebbero essere stabiliti tenendo conto della loro utilità pratica nel classificare tali patologie in categorie secondo gli specifici fattori di rischio, la prognosi o la risposta al trattamento. La classificazione potrebbe essere formulata sulla base dell’obiettività clinica, oppure considerando, come dimostrato empiricamente, che alcuni segni e sintomi si presentano frequentemente associati. D’altra parte è necessario stabilire la validità dei criteri diagnostici proposti anche nel distinguere le malattie caratterizzate da diversi fattori di rischio o con un diverso quadro clinico. È inoltre importante che la diagnosi sia ripetibile tra i diversi osservatori, almeno a breve termine; pertanto il metodo per rilevare i segni fisici dovrebbe essere il più possibile standardizzato. Per facilitare il confronto tra i diversi studi, sarebbe utile raggiungere un parere unanime sulla definizione e sul metodo di indagine e raccolta dei segni fisici significativi. Attualmente la maggior parte delle patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori viene definita secondo criteri clinici, ma emergono discrepanze sia riguardo ai parametri, i quali dovrebbero costituire la classificazione diagnostica, sia riguardo ai criteri in base ai quali tali parametri dovrebbero essere definiti. Questo articolo valuta i criteri con cui gli epidemiologi potrebbero definire un metodo diagnostico per le patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori, concentrandosi, in particolare, sul ruolo dell’esame obiettivo.

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