Diagnostic distribution of non-traumatic upper limb disorders: vibrotactile sense in the evaluation of structured examination for optimal diagnostic criteria / Distribuzione diagnostica delle patologie dell’arto superiore di origine non traumatica: la percezione vibrotattile nel contesto di un esame clinico strutturato volto a migliorare i criteri diagnostici

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L.H. Laursen
G. Sjøgaard
C.G. Hagert, et al.

Keywords

Abstract

Background: Upper limb disorders (ULDs) are common, and so are the difficulties in specific diagnoses of these disorders. Prior studies have shed light on the nerves in the diagnostic approach beside disorders related to muscles, tendons and joints (MCDs). Objective: The study aimed to compare the distribution of upper limb disorders, and the vibration perception threshold (VPT) in different diagnostic groups according to 1) A-criteria: the SALTSA consensus criteria, including MCDs and four peripheral neuropathies, and 2) B-criteria : including MCDs and 10 different neuropathy diagnoses – re-defined in an attempt to refine diagnostic criteria of peripheral neuropathy in respect of different MCDs; and further to discuss the impact of the presented criteria. Methods: 161 patients - recruited from 21 general practitioners - were examined by the same examiner according to the two sets of diagnostic criteria. VPT measurements were conducted in all patients. Results: Three patients did not fulfill the criteria of any ULD diagnosis. A/B criteria were fulfilled for 181/183 upper limbs, respectively, out of which 29.3%/63.3% were neuropathy diagnoses alone, 23.8%/10.9% MCD alone, and 46.9%/25.7% were categorized as neuropathy in combination with MCD diagnoses. The overall agreement on presence of neuropathy was high (75%), but on focal level there was a large discrepancy. According to the A-criteria, patients with symptoms located at wrist and shoulder were primarily defined with wrist diagnoses, and only few had concomitant shoulder diagnoses. In contrast, the B-criteria primarily defined neuropathy located at the shoulder, often concomitantly with neuropathy of the radial and the median nerve at the elbow, but seldom at the wrist level. In MCDs defined by both sets of criteria - Rotator cuff syndrome and medial/lateral epicondylitis - the A-criteria defined more MCDs than the B-criteria, the B diagnoses typically constituted only a part of the A diagnoses and additionally defined neuropathy. The B-criteria showed more significant VPT findings than the A-criteria concerning the discrimination between limbs with and contralateral limbs without diagnoses as well as between diagnostic groups with and without neuropathy. Conclusions: The VPT findings suggest the B-criteria to be superior to A-criteria for differentiating between patients with and without neuropathy. This study shows that neuropathy is extensive in ULDs when specific diagnostic criteria are used. Additionally it suggests the importance of a critical revision of the current diagnostic criteria of upper limb neuropathy, and the differential diagnoses concerning the MCDs. Management and prevention is highly dependent on correct diagnoses.

Distribuzione diagnostica delle patologie dell’arto superiore di origine non traumatica: la percezione vibrotattile nel contesto di un esame clinico strutturato volto a migliorare i crieri diagnostici
Le patologie dell’arto superiore sono assai comuni e di difficile classificazione diagnostica. In passato alcuni studi hanno considerato aspetti relativi alla funzione dei nervi nell’approccio diagnostico accanto alle alterazioni di muscoli, tendini e articolazioni. Questo studio si propone di confrontare la distribuzione delle patologie dell’arto superiore e dei risultati della misura della soglia di percezione delle vibrazioni (Vibration Perception Threshold -VPT) in differenti gruppi diagnostici in accordo con: 1) Criteri A, cioè i criteri del documento di consenso SALTSA, riguardanti le patologie di muscoli, tendini e articolazioni e quattro neuropatie periferiche e 2) Criteri B, che includono le patologie di muscoli, tendini e articolazioni e dieci differenti diagnosi di neuropatia - ridefinite nel tentativo di affinare i criteri diagnostici di neuropatia periferica rispetto alle diverse patologie di muscoli, tendini e articolazioni. In seconda istanza, lo studio si pone lo scopo di valutare i risultati dell’applicazione dei suddetti criteri. 161 pazienti, reclutati da 21 medici di medicina generale, sono stati studiati dallo stesso esaminatore in conformità con le due serie di criteri diagnostici. In tutti i pazienti è stata calcolata la soglia di percezione delle vibrazioni. Tre pazienti non soddisfacevano alcun criterio diagnostico indicativo di patologia degli arti superiori. I criteri A-B erano soddisfatti rispettivamente per 181-183 arti superiori, dei quali, sempre rispettivamente, il 29,3%-63,3% era relativo alla diagnosi di una neuropatia, il 23,8%-10,9% corrispondeva ad una patologia di muscoli, tendini e articolazioni, il 46,9%-25,7% è stato classificato come affetto da una patologia mista (neuropatia in combinazione con una patologia di pertinenza di muscoli, tendini e articolazioni). La concordanza generale riguardo alla presenza di neuropatia è stata alta (75%), ma, per quanto concerne le diagnosi specifiche, è emersa una notevole discrepanza adottando gli uni o gli altri criteri. Seguendo i criteri A i pazienti con sintomi localizzati a polso e spalle sono stati per lo più inquadrati con diagnosi di neuropatia localizzata al polso e solo a pochi è stata attribuita una concomitante diagnosi a livello della spalla. Al contrario, l’applicazione dei criteri B portava principalmente alla diagnosi di neuropatie localizzate alla spalla, spesso in associazione con neuropatie del nervo radiale e mediano al gomito, ma raramente a livello del polso. Per quanto riguarda le patologie di muscoli, tendini e articolazioni, definite da entrambe le serie di criteri (sindrome della cuffia dei rotatori e epicondilite mediale/laterale), l’applicazione dei criteri A portava all’identificazione di un maggior numero di casi rispetto all’utilizzo dei criteri B; i casi definiti applicando i criteri B costituivano solo una parte di quelli ottenuti applicando i criteri A e casi di neuropatie identificati in aggiunta. I criteri B hanno mostrato risultati più significativi di soglia di percezione delle vibrazioni rispetto ai criteri A per quanto riguarda la capacità di discriminazione tra arti con una diagnosi di neuropatia rispetto ai corrispondenti arti controlaterali senza neuropatia, come pure tra gruppi diagnostici con e senza neuropatia. I risultati relativi alla misura della soglia di percezione delle vibrazioni suggeriscono che i criteri B sono superiori ai criteri A nel differenziare i pazienti con e senza neuropatia. Questo studio dimostra che una neuropatia è largamente presente nelle patologie degli arti superiori nel caso in cui vengano utilizzati specifici criteri diagnostici. Inoltre sottolinea l’importanza di una revisione critica dei criteri correntemente utilizzati nella diagnosi di neuropatia dell’arto superiore e nella diagnosi differenziale nell’ambito delle malattie muscoloscheletriche. La gestione e la prevenzione di queste patologie dipendono fortemente da una corretta diagnosi.

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