La gestione delle deiezioni zootecniche: il rischio chimico

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G. Zincari
V. Sardo
D. Rivetti

Keywords

Abstract

Lo spandimento agronomico delle deiezioni zootecniche è attuato considerando quasi esclusivamente l’apporto di azoto e di pochi altri nutrienti per le colture come il fosforo ed il potassio. I contaminanti che si possono trovare nei reflui zootecnici sono però diversi:  agenti patogeni;  residui di medicinali; metalli pesanti quali rame e zinco. Questi potrebbero determinare una contaminazione di acqua, suolo e alimenti. In alcuni territori, a causa dell’elevata presenza di allevamenti intensivi (senza terra), la probabilità di aumentare i rischi per la salute e l’ambiente aumentano. L’apporto di deiezioni zootecniche tali da distribuire la massima quantità di azoto stabilita dalla normativa  può comportare un aumento delle concentrazioni di sostanze indesiderate a livelli superiori a quelle naturalmente presenti nel suolo e nelle acque. Si può stimare che in Piemonte, per ogni 10.000 metri quadrati di suolo agricolo, si ha la disponibilità di deiezioni derivanti da 2 bovini, 3 suini, 22 polli e 700 Kg di compost da rifiuti solidi urbani (cioè la frazione organica prodotta da 5-7 persone in un anno) e fino a 200 Kg di fanghi dalla depurazione di acque reflue. A queste matrici vanno ancora aggiunti i concimi chimici ed i digeriti dalla fermentazione anaerobica che usano anche le colture dedicate come il mais. In questo lavoro si esaminano alcuni rischi di tipo chimico e sono proposte misure preventive.

The management of livestock manure: chemical risk
The agronomic spreading of livestock manure is almost exclusively carried out considering the nitrogen and a few other crop nutrients such as phosphorus and potassium. The contaminants that can be found in manure are different: pathogens, drug residues, heavy metals such as copper and zinc. These could lead to contamination of water, soil and food. In some areas, due to the presence of farms, the probability of increasing the risks to health and the environment increase. The contribution of manure, such as to distribute the maximum amount of nitrogen fixed by the regulations, may result in increased concentrations of unwanted substances at levels higher than those naturally present in soil and water. It is estimated that in Piedmont, for every 10,000 square meters of agricultural land, we have the availability of manure derived from 2 cows, 3 pigs, 22 chickens and 700 kg of compost from municipal solid waste and up to 200 kg of sludge from wastewater treatment. Still to be added chemical fertilizers and digested by anaerobic fermentation also using the dedicated crops such as corn. In this paper we examine some risks of chemical and preventive measures are proposed.

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